lunedì 10 novembre 2008

Premio Domenico Rea a Giovanni Fiorentino



Lunedì 25 agosto ( link http://adrigor.blogspot.com/2008/08/lottocento-fatto-immagine.html ) Vi parlavo del libro di Giovanni Fiorentino "L'Ottocento fatto immagine" oggi con grande gioia e soddisfazione ho ricevuto una mail dove si comunicava l'assegnazione del premio Domenico Rea:


Con il libro

L'Ottocento fatto immagine.
Dalla fotografia al cinema, origini della comunicazione di massa
Sellerio

Giovanni Fiorentino ha vinto la sezione saggistica della XIV edizione del premio Domenico Rea.

"Nel racconto dell'Ottocento la fotografia fu quello che il cinema e la televisione sono stati per il Novecento. Ce lo racconta con grande efficacia l'ultimo libro di Giovanni Fiorentino".
Giovanni De Luna, La Stampa

"Una specie di antistoria della fotografia, concentrata, importante".
Arturo Carlo Quintavalle, Corriere della Sera

"L'Ottocento fatto immagine è un lavoro importante".
Generoso Picone, Il Mattino

"Un libro illuminante, anche divertente".
Alessandra Comazzi, La Stampa

"Un viaggio nella storia dell'immagine, una sorta di ontologia della fotografia".
Mario Franco, la Repubblica

Mi unisco anch'io

"Giovanni complimenti"

Adriano Gorgoni, un'amico

sabato 8 novembre 2008

Dei volti che ha Medusa ...

Dove eravamo rimasti... mi direte come è andato allora venerdì 7 novembre:
Parliamo dalla presentazione del libro di Franco Cuomo:
Sala affollata da molta gente e Franco che esordisce emozionatissimo dichiarando che il primo libro che presenta nella sua città , volevo dirtelo in pubblica assemblema ma non era il caso e quindi lo faccio adesso : Franco ti esorto a riconsiderare il tuo rapporto con Vico e con i Vicani visto anche l'affetto e la partecipazione che ieri ti hanno manifestato .Ha proseguito poi dichiarando che il libro è un suo dono al compianto Franco Autiero ( non da te naturalmente che eri un suo amico ma ho la solita impressione che le belle cose su una persona si dicano sempre in tempi "postumi" ). Poi si è passati alla fase puramente "tecnica" dove con molta chiarezza ( secondo il mio modestissimo parere) Franco ha parlato del suo libro parlando della griglia filosofica attraverso la quale ha fatto passare l'arte dei tre autori e di postrutturalismo . Della piccola borghesia a cui volendo appartenevano i tre autori e degli sforzi della stessa per fare cultura ( devo chiarire questo aspetto con Franco) e della purtroppo decadenza napoletana o meglio del suo popolo che ha portato anche ad una decadenza della sua lingua. Mi è anche piaciuto il concetto di underground, di città nera o meglio grigia, di location sotterranea da applicare a questo tipo di teatro non adatto ad essere associato a città più "ordinate e pulite" . Mi ha colpito anche l'associazione viscerale ( Franco ha parlato di ventre) alle opere di Moscato e della metafisica pazzia dei discorsi femminili dei personaggi di Autiero associata alla commistione di Terreno ed Aldilà . Sull'ingombranza di Ferdinando nella produzione di Rucello devo approfondire la cosa perchè forse non conosco le altre sue opere.
Scontata la conclusione da dove emerge forte la volontà di fare cultura attraverso anche un progetto per la pubblicazione delle opere di Autiero. A questo proposito apro una parentesi : non era presente nessuno e dico nessuno delle ns istituzioni cittadine forse è meglio così andassero a premiare i tornei di bocce o di calcetto o a fare la publicità sui giornali ai ragazzi di Carramba ...VERGOGNATEVI abbiamo delle risorse culturali nel ns paese e ve ne sbattete ( forse perchè questo tipo di cultura non vi porta voti)
Poi l'alchimia....
Due bravissimi attori (Giuseppe Esposito Migliaccio e Patrizia Monti) hanno messo in scena una straordinaria Liturgia di Domenico Sabino (presente in sala ha anche introdotto il libro) da dove ho capito molto di più di mille parole il concetto a me caro (essendo cultore di musica e quindi di note e quindi di suoni ) della straordinaria potenza che ha la parola o meglio il suo suono , che con la sua evocatività non ha bisogno di scena .Basta chiudere gli occhi , aprirsi , ascoltare ed entrare in questo mondo parallelo che abbiamo dentro (qualcuno la chiama anima)

giovedì 6 novembre 2008

Venerdi 7 Novembre a Vico Equense




















Cari amici ,vicani e non, ci lamentiamo sempre che a Vico nun se fà no c..... ebbene mi permetto di suggerire un programma simpatico per oggi che abbina : cultura , buon cibo e divertimento nella cornice di un paese che comunque merita (paesaggisticamente siamo i numeri 1 solo che ci siamo abituati ):


Ore 18,00 circa al Castello Giusso (location meravigliosa ) UNITRE e Nicola Longobardi Editore presentano : "Dei volti che ha medusa: la drammaturgia del rischio. Ermeneutica e testo nel teatro di Autiero, Moscato, Ruccello" di Franco Cuomo se non sapete cos'è è :gravissimo !!! andatevi a leggere il post inerente su questo blog . Oltre a presentare il libro ci sarà anche un'interessantissima piece, insomma parliamo di cultura e non dei soliti libri taglia ed incolla.

Ore 20,00 circa : Aperitivo in piazza: ci sono 4 bar (con tavolini all'aperto) nei 4 angoli (comunque a Vico ci dividiamo anche in questo noto sempre la stessa gente negli stessi bar, io per par condicio roteo tra i 4 angoli) quindi segliete voi

Ore 21,00 circa: Tutti al Titos Pub dove ceneremo ( consiglio antipasto misto, fagioli alla messicana , filetto al balsamico ) innaffiato da abbondante vino consigliato da Luca in modo da arrivare con i giusti giri alle ore 22,30 quando cominceranno a suonare i Clementi.
I Clementi per me sono .... la dimostrazione che la ns generazione di quarantenni vicani nonostante le gioe ed i dolori di chi è nato negli anni sessanta , nonostante i guai , i figli, i divorzi, le storie di ex droga leggera e pesante , di ex obesità, di ex emarginazione , di successo qualche volta solo economico , qualche volta solo interiore ( raramente entrambi ) che la vita è bella e che abbiamo una grande sensibilità anche artistica
A domani ragazzi !
P.S. Fratoni domani mi mancherete prendete un'aereo che ci facciamo una bevuta

mercoledì 5 novembre 2008

I presupposti sono buoni


Sono un suo fan lo sapete e potete anche notarlo dal mio blog alcuni pensieri sparsi :

47 ANNI
NERO
DEMOCRATICO
Frasi e circostanze:
non è la sua potenza militare ma la capacità di creare «democrazia, libertà e opportunità». ( riferito algli USA)
Non siamo una collezione di individui ma una nazione
si è ricordato di ringraziare tutti bianchi neri grigi gialli omo etero emo etc
Obama ha conquistato piu` di due terzi dei voti degli elettori sotto i 30 anni. E per la prima volta nella storia, questa generazione di cittadini americani ha “consumato” piu` informazioni su Internet che alla televisione
Il Vaticano : Dio l'assista e lo illumini ( partiamo bene)
Il Klu Klux Klan: Bip Bip Bip
Wall Street : apertura in calo
Berlusconi: Posso dargli consigli e mi congratulo ( che paraculo)
Putin: raaggggggggghhhhhhhhhh !!!!
Petrolio: in calo
Borse Europee : In Calo
L'infermiere del pronto soccorso dell'ospedale di Vico stamani mentre faceva la flebo a mia madre : Maronn no negr a casa bianc!!! ed io ho risposto che il prossimo è il Papa
Gasparri: Al Qaeda contenta
Kenia: giorno di festa Nazionale

martedì 4 novembre 2008

Joni Mitchell - Coyote

Joni Mitchell, Pat Metheny, Jaco Pastorius, Don Alias
A buon intenditore ( di musica) poche parole


venerdì 31 ottobre 2008

Che c'azzec sta cocozza





Ieri la palestra era piena di cocozze , le vetrine hanno le cocozze in bella vista perchè?




L'unico modo secondo me di usarle è:

Vi consiglio di abbinare a questo ingrediente dal gusto ambiguo e misterioso un bianco giovane e dal profumo floreale; indicati Falanghina e Pinot Grigio oppure un rosso dal rotondo equilibrio tannico, di non invadente bouquet, dagli aromi contrastanti di mela selvatica e legni profumati tipo Merlot ( di quello buono) naturalmente visto che si parla di Hallowen la coca cola usatela per lavare le incrostazioni o per altre cose ma assolutamente non bevetela e poi torroncini e sorrisi e non dolcetti e scherzetti

lunedì 27 ottobre 2008

Ancora sulla politica (vicana)






L'altro giorno un "noto" uomo politico vicano mi ha quasi negato il saluto affermando " mi hanno detto che tu sul blog" : i blog si vanno a leggere caro amico se ti li fai raccontare da qualcuno in malafede... capisci a me!! Mi attribuiscono commenti anonimi su vari blog : NON NE FACCIO ANONIMI!!!! Lo volete capire o no!!
Oggi poi una cara amica mi ha telefonato scambiando il mio nickname con belf.agor (qualcuno gioca pesante) presente su un blog amico : MI FIRMO SOLO ADRIGOR!!!! Lo volete capire o no!!

e poi per chiarire definitivamente:
Ho fatto 3 mesi di politica attiva poi mi sono dimesso (cosa rara e poco comune nei paesi non anglosassoni) e sono tornato a casa con coerenza e dignità (non è un peccato)
Per Voi non devo essere neanche più un “ipotetico” “futuro” elettore? ( è un peccato)
Parlo e scrivo di politica e non di persone (non è peccato)
Mi faccio i ca… miei e voi continuate a rompermi i co… ( è peccato)
Ho un blog (non è peccato)
Devo chiudere il blog solo perché ipoteticamente potrebbe darvi fastidio ? ( è peccato)
Non mi sono tesserato ( non è peccato)
Smettetela se no faccio peccato

E’ un peccato che non capiate queste cose … forse verrò a spiegarvele di persona o farò peccato?
Pensate a costruire qualcosa anzichè fare gli attaccabrighe!!
PEACE AND LOVE

venerdì 17 ottobre 2008

Kosanost Dint a sti vicoli

Non andranno mai ad Amici della De Fillippi
Non si faranno mai le sopraciglia, le lampade ed i capelli cotonati.
Non guideranno mai supercar o supermoto
Quando escono dalle loro case nei rioni devono stare attenti sia " e guardie" che ai " cammurrist ro sistem "
Ho scelto la versione unplugged e non quella ufficiale perchè la trovo ancora più vera ,suonata in una cantina male illuminata , fredda (suonano coi cappelli ed i giubbini) con un vecchio computer con lo schermo ancora rct e non lcd .
In questa musica trovi Africa trovi Murolo trovi il Ghetto R&B travi Daniele e D'Alessio trovi i Neomelodici , trovi la chitarra arpeggiata e il giro di basso groove , trovi il rap ed il vocalizzo antico di Gatta Cenerentola , trovi la nuova disperata Napoli e la stupenda vena musicale e artistica presente nel ns dannato e meraviglioso DNA .

giovedì 16 ottobre 2008

Proposta


Cari amici bloggers da "condottiero attaccabrighe" che sono concordo con Vattimo quando dice che in questo mare di grigi e di retorica del dialogo oggi è fondamentale schierarsi , come è fondamentale per la ns vivacità intellettuale il contraddittorio e lo scontro . Che rimanga tale però! Non scendiamo alle offese personali evitiamo di chiamarci con i "titoli" e scontriamoci sulle idee e sulle ns passioni ,anche anonimamente se non vi volete esporre , ma facciamo crescere il tono del dibattito in quanto ritengo che possa essere utile a tutti. Ho dovuto censurare tanti commenti bellissimi e interessanti o di carissimi amici solo perchè anzichè chiamare una persona con il proprio nome lo definivano con espressioni poco lusinghiere . La mia proposta è questa fatemi sapere si no... nun fà niente .
P.S. La Svizzera non mi piace ma era per ribadire il concetto....

mercoledì 15 ottobre 2008

Un anno di PD 14 ott 2007 - 14 ott 2008

Come ben sapete la politica è una delle mie passioni e anche se sto vivendo un momento politicamente un pò particolare oggi vorrei sottoporre alla vostra attenzione un commento di Vito Schipesi che a sua volta riprende un'articolo di Caldarola. Le frasi in rosso sono quelle che condivido maggiormente e che in parte ho vissuto sulla pelle come coordinatore provvisorio protempore inesperto chipiùnehapiùnemetta del comitato vicano. E' un'amara riflessione ed ha uno scopo, un fine , naturalmente costruttivo e non distruttivo .

Leggendo l’articolo di Peppino Caldarola , ho risolto un enigma che mi ponevo da tempo. Se il Pd in definitiva abbia offerto alla politica italiana qualcosa di nuovo. La risposta è stata negativa. Anche la presunta unificazione, in un partito, delle due componenti interessate all’incontro tra marxismo e cattolicesimo, caro al sentimento di ineluttabilità di Aldo Moro, e che ha coinvolto i post comunisti ed i post confessionali cattolici italiani, sa tanto di antico.

E’ emerso il vecchio compromesso storico, inseguito da anni in piena prima repubblica e bloccato solo con la tragica scomparsa dello Statista cattolico. Lo stesso che è stato pensato allora per sbancare il tavolo della democrazia e mettere fuori gioco sia il socialismo riformista sia il liberalismo pragmatico dello Stato necessario. Il nuovo partito è simile all’equilibrio sostanziale tra la maggioranza a centralità democristiana e l’opposizione a centralità marxista del vecchio consociativismo.
La particolarità si rispecchia soltanto nella riflessione che, con il venir meno del centralismo democratico dell’esperienza marxista, il nuovo partito è stato influenzato maggiormente dall’aspetto tattico della vecchia Dc, dove e quando non si risparmiavano munizioni nella lotta intestina, per compattarsi subito dopo in presenza della divisione degli spazi di potere.
La presenza all’interno di anime teoricamente così differenti, da sembrare persino del tutto inconciliabili impone, oggi come imponeva allora, il metodo dell’immobilismo nell’attività propositiva del partito e la chiusura culturale alle riforme ed alle novità in genere. Contava allora, come conta ora, più ciò che si lasciava intendere di ciò che si faceva. La politica delle parole, cara a Veltroni, anziché la politica dei fatti.
Il PD è un puzzle dove le tessere si scompongono su ogni questione, per ricomporsi solo al sopraggiungere della necessità dell’unità strumentale per conquistare il proprio spazio di interdizione. La forza di ciascuno consiste solo nella sua capacità di poter impedire. E’ un campo di battaglia dove la tensione si avverte a naso. Veltroni acquista consenso solo se riesce a dividere. La sua forza è in definitiva solo quella sua debolezza che lo mantiene in vita. “Sulla carta - sostiene Caldarola - più il Pd si divide in ex Ds ed ex Popolari, con altre correnti di contorno, più il segretario può sentirsi in sella. A meno di un patto doroteo fra diessini e popolari che lo butti per aria, la nuova divisione nel Pd lascia un po’ di tempo da vivere, politicamente, a Veltroni”.

lunedì 13 ottobre 2008

Arrivederci

Ieri si è chiusa la campagna tesseramento del PD a Vico e con molta tristezza non mi sono tesserato .
E’ stata una decisione molto sofferta non solo mia ma di un gruppo ,di amici prima di tutto, e contemporaneamente di componenti del comitato promotore che tanto si sono spesi per tenere il lumicino acceso durante questo ultimo anno dalle primarie di un anno fa ad oggi . Le motivazioni politiche ed etiche le ha anticipate prima delle data delle primarie con molta lucidità , precisione e passione Maurizio Cinque in un documento da tutti noi condiviso che potete consultare su questo link http://vicoequenseonline.blogspot.com/2008/10/riceviamo-e-pubblichiamo.html o chiedermelo a mezzo mail.
Nell’ambito del comitato promotore di cui facevamo parte ci eravamo definiti e fatti denominare giovani /non allineati nel senso che al momento non facevamo parte di gruppi che avevano referenti di area in ambito provinciale e regionale e come tale eravamo stati accolti. Ci siamo battuti fino all’ultimo per dar vita ad un partito che evitasse le guerre di tesseramento e le guerre muro contro muro politiche e anche ,come abbiamo appurato sulla ns pelle, personali. Parecchie persone mi diranno e mi hanno detto che il gioco della politica è questo ed io rispondo ed ho sempre risposto che se il gioco è questo preferisco non giocare e scegliere la coerenza ( rinunciando anche a prestigiosi incarichi che tutti avevano offerto a qualcuno del ns gruppo ) e al compromesso ( non quello politico ma quello con altri fini ) . In quest’ultimo week end ci siamo riuniti e visti spesso , eravamo nervosi e ci guardavamo spesso negli occhi per capire cosa celavano i ns sorrisi consapevoli che forse le ns strade si sarebbero divise dal PD Vicano consci che stavamo lasciando la nave proprio quando stava per salpare dal porto dopo aver fatto tanti sacrifici per contribuire a farla stare a galla. Auguro alla nave una felice navigazione ma per ora non vogliamo far parte di quell’equipaggio formato anche da qualche amico che ci ha salutato e da “esperti” e “consumati” marinai , magari saliremo al prossimo giro in quanto quella è la nave dei ns ideali e non altre ; solo che oggi la rotta non è stata decisa prima di salpare e non vogliamo girovagare senza meta per mari già di loro nebbiosi e difficili. Venendo ad alcune considerazioni personali questa travagliata scelta è nata anche dalla considerazione che mi è venuta a mancare la “gioia del fare” politica minata dalla pianificata strategia di alcuni personaggi di affondare con lucida professionalità persone sia politicamente che personalmente trascinandole in meccanismi che portano solo all’odio ed il rancore sentimenti che assolutamente non voglio né provare né subire.
Intanto in questi giorni è nata una cosa importante , un’embrione di un soggetto non necessariamente partitico inteso come progetto che nasce dalla gioia del fare politica , all’attenzione lucida e nello stesso tempo emotiva ai problemi ed alla difesa della persona e della sua dignità di essere umano e cittadino e della terra in cui vive . Si è poi consolidata un’amicizia forte e limpida costruita con la mascella serrata e gli occhi vispi di M, dalle lacrime e dalla dolcezza di S., dall’allegra intelligenza e l’intelligente allegria di G., dalla smisurata signorilità di M. , dall’assenza sempre presente di B. Questo è il ns piccolo equipaggio una rotta l’abbiamo stabilita e chi vuol salire a bordo è il benvenuto.

venerdì 3 ottobre 2008

1975 Napoli Centrale

1975
Oggi è la terra di Gomorra nel 1975 era la “campagna “ di San Nicola dove:

Chiove o esce o sol
O bracciant e san Nicola
Ca bottegli chien e vin
A matin va a zappà

Pa aiutà pur’iss a varc
Pur o figli ro bracciant
nsiem o padr va a zappà

O figli ro padron ci va a pazzià
Pò figli ro bracciant rin rutt e nient chiù

Musicalmente “o piezz”per me perfetto niente elettronica niente computer o midi solo grandi musicisti che suonano grandi strumenti ( Fender , Hammond, Rhodes e altro) . Osanniamo giustamente musicisti stranieri ma sentire la batteria di Del Prete che quasi nessuno conosce insomma…
Ruvido ma manierista
Tecnico di pancia
Batteria straordinaria e voce sporca
Riff che ti rimane per ore nelle orecchie come ti rimane per ore il retrogusto del grande vino magari un’Aglianico che ora conosciamo tutti ma che allora era il vino forte e cafone dei contadini.
Carta vetrata sulla patina setosa perbenista della musica di oggi che imita e stronzea quegli anni ma non li conosce .
Ascoltatelo questo è il vero vintage….

giovedì 25 settembre 2008

Warhol e Picasso

Picasso visto da Warhol .... senza parole per due grandi maestri

lunedì 22 settembre 2008

Ermeneutica

Venerdì 19 settembre Franco Cuomo ha presentato con successo a Benevento Città Spettacolo il suo volume " Dei Volti Che ha Medusa" La drammaturgia del rischio. Come ho fatto per il libro di Fiorentino qualche post fà non mi permetto di scendere nel merito letterario in quanto non mi sento in grado , escluso la scontata riflessione che la vicinanza geografica ai luoghi dove vivono e dove hanno vissuto queste figure mi invita e vi invita a riflettere che non valorizziamo personaggi di cultura a noi vicini che altrove sono tenuti in grande considerazione . Ho avuto la fortuna di osservare ,negli anni 80, Annibale quando si sedeva , meditativamente assente su uno scoglio alle terme Scrajo a guardare il mare o le onde o il nulla...e mi piace ora immaginare che stava preparando qualche battuta di Don Catellino nel suo meraviglioso Ferdinando . O il sorriso sornione nascosto da un filo di fumo di Franco Autiero che con voce roca mi salutava chiamandomi " Tonino" consapevole che quello non era il mio nome ma che a me avrebbe fatto enorme piacere essere chiamato così.
Franco Cuomo nel sottotitolo scrive di "ermeneutica" parola a me cara che avevo accantonato e come accade con le cose che accantoni e rispolveri ( canzone, libro , poesia o perchè no una ricetta ) sono andato a fare un ripasso nel dizionario filosofico e con sorpresa ecco che spunta un bel concetto di "verità" che permetto di pubblicare.
Ermeneutica, dal greco hermeneutike “tecnica dell'interpretazione”, dal verbo hermeneuein “interpretare”. Per ermeneutica, nel senso più ampio, si intende qualsiasi tecnica che permetta di interpretare un testo, un documento, un'epoca storica e qualsiasi altro discorso o segno. In età medievale l'ermeneutica fu la disciplina che interpretava il testo biblico. L'ermeneutica contemporanea si configura come il metodo per il quale ogni aspetto della realtà presente e passato è interpretabile a partire dalla conoscenza del suo carattere storico e legato ad una particolare tradizione culturale. La verità non è quindi qualcosa che rimane al di sopra di ogni cosa, stabile e immutabile indipendentemente dalle epoche e dalle diverse società, ma è il senso che può via via rivestire la realtà entro i cammini mutevoli e soggettivi dati dall'interpretazione degli eventi.

P.S. L'ermeneutica della politica vicana ... (tanto già sò che di qualsiasi cosa parli sul blog i commenti saranno incentrati sulla politica )

mercoledì 10 settembre 2008

A proposito di anziani

Casa di riposo chiusa a Vico Equense..
















Ho poca voglia di scrivere.

martedì 2 settembre 2008

L'attesa - Tsunami -Guardare la vita da un'altra angolazione











Era lì ad aspettare ed il silenzio , bilancia della solitidine, la pesava sempre più greve ed enorme ... aspettava lo tsunami del cuore e in fondo sapeva che sarebbe arrivato a spazzare lui e gli altri due. D'altronde forse erano piu soli loro due che lui.... o era l'assenza di vento e di onde che alimentavano il silenzio che pesava una solitudine sempre più grande? Forse aveva sbagliato spiaggia perchè era troppo inclinata e questo significava che le onde non arrivavano quasi mai sui quei ciottoli troppo uguali e rotondi ...


Anche loro due aspettavano ... erano stanchi dell'altrui attesa . Aspettavano lo tsunami della disperazione che li avrebbe travolti. Avevano deciso di aprire e morire insieme a loro , detestavano la fortuna di vivere dall'altra parte del cancello .


Aspettava con impazienza di arrivare alla fine della storia , della guerra non glie ne importava niente e neanche della sua vita, voleva solo che lo tsunami della battaglia e della morte arrivasse un attimo dopo la fine di quel racconto. La storia immaginatela Voi ....

mercoledì 27 agosto 2008

Stress da rientro

Sono in ufficio da due giorni e questo è il mio stato d'animo dopo un bel periodo di ferie


lunedì 25 agosto 2008

L'Ottocento fatto immagine


Prima di Internet della TV e del cinematografo “era ed è” la fotografia matrice madre della ns civiltà dell’immagine . Ebbene Vi segnalo un libro di una persona speciale . Speciale per la sua cultura e le sue attività ( Vedi i brevissimi cenni biografici) ma soprattutto per la personalità. Giovanni è una persona dolce e mite . Non la mitezza pavida o timida ma la mitezza forte , decisa e coraggiosa di chi è consapevole di sé e del suo sapere o meglio della ricerca di esso; ed in questa mia estate piena di incontri con persone esteriormente forti ma assolutamente vuote dentro è stata una vera fortuna trovare persone come Giovanni o come il vaticanista e giornalista Beniamino Mancuso ( il suo modo di scrivere di "fede" è particolarissimo collegatevi al sito www.circolosanpietro.org , dialogare con lui significa essere travolti da un fiume in piena di coltissime e disparate citazioni , sagge riflessioni , aneddoti , esperienze di vita, didascalie colorate e psicadeliche di situazioni , cose e persone il tutto ad una velocità impressionante insomma ginnastica per neuroni celebrali). Tornando al libro di Giovanni preferisco riportarvi le note di copertina invitando tutti gli amici blogger a leggerlo per andare alle radici della ns moderna passione.
Uno studio sulle origini della comunicazione di massa, che indaga sugli effetti sconvolgenti nell’immaginario dell’Ottocento, nella percezione dell’identità e nell’organizzazione del reale quotidiano intorno ad essa, portati dall’appena nata fotografia.
1862, Esposizione internazionale di Londra: la fotografia porta tale evento, che oggi definiremmo massmediatico, nel cuore della casa borghese e lo istituisce, per la prima volta, appunto come evento massmediatico. Inizia con questo spaccato – imprinting e preambolo di futuri modi e usi – questo studio sulle origini della comunicazione di massa, che l’autore definisce una «archeologia», perché indaga sugli effetti sconvolgenti nell’immaginario dell’Ottocento, nella percezione dell’identità e nell’organizzazione del reale quotidiano intorno ad essa, portati dall’appena nata fotografia, nuovo e primo mass medium. La fotografia infatti – individua l’autore – riassume del mezzo di comunicazione di massa le caratteristiche specifiche: si diffonde nella vita metropolitana come suo ambiente, esonera la mano dell’artista nella rappresentazione della realtà, realizza momenti in cui l’immagine diventa più importante della cosa stessa, rende superflua la mente del fruitore, si lega indissolubilmente alla mobilità e alla trasformazione, diviene campo di sperimentalismo e di avanguardie artistiche. Una rivoluzione indagata nella sua genealogia che riguarda sia la propria storia del progresso fotografico, le trasformazioni del mezzo tecnico e le sue appendici (l’ingresso, in particolare, dell’album fotografico nei salotti); sia la sensibilità verso la fotografia delle arti coeve e della vita quotidiana (gli effetti della cartolina o delle prime kodak portatili); sia la ridefinizione, attraverso le foto, dell’immagine dell’Occidente attraverso alcune figurazioni neomitiche (il West, per esempio, o la città di Napoli, o il ritratto di Sissi l’imperatrice amatissima, prima icona di massa).
Giovanni Fiorentino insegna Sociologia della comunicazione nell'Università della Tuscia. Si occupa di storia e cultura dei media e studia i rapporti tra media digitali e apprendimento. In particolare ha lavorato sulle relazioni tra immaginario e fotografia. Collabora con «Il Mattino» e ha pubblicato tra l'altro: Il bambino nella rete (Marsilio, 2000), Il sogno è un'isola (La Conchiglia, 2001), Il valore del silenzio (Meltemi, 2003) e L'occhio che uccide. La fotografia e la guerra (Meltemi, 2004). Per le Grandi opere Einaudi ha scritto i saggi Dalla fotografia al cinema in Storia del cinema mondiale (2001) e Gli occhi del luogo in L'Italia del Novecento. Le fotografie e la storia (2006).

giovedì 7 agosto 2008

Silio Italico La ramazza e il test dell'estate







A destra Aiace a sinistra Cinque ( o viceversa?)

Chiude l'antiquarium Silio Italico : e ch fà nisciun ce ieve....

La prossima chiusura: lancio il quiz dell'estate Vi prego datemi Vs pareri e idee su cosa dovremmo chiudere a Vico .

Attendo numerosi commenti

martedì 29 luglio 2008

Globalizzazione

Brasiliano , viveva nelle favelas dormendo per strada , gli uccisero il fratello minore davanti agli occhi, poi il teatro e la musica. Sono un appassionato di musica brasiliana (Caetano Veloso, Chico Buarque Jorge Ben , Jobim ,De Morales ) e del nuovo “tropicalismo” e Seu Jorge ne è l’esempio migliore. Il video e la canzone sono incredibili : chitarra stridula , percussioni morbide e non invadenti voce che esprime veramente qualcosa . L’ambientazione è magistrale ! Niente favelas , niente giungla tropicale o spiaggia di sabbia bianca ma una delle tante piazze di Roma dalle mille chiese con piccioni , famiglie che passeggiano , senzatetto e barboni che vagano , un grande attore americano che interpreta un manager che gli promette facili guadagni ed un'altro che interpreta un prete che gli nega l’elemosina e soprattutto gli vieta di chiederla . Riassumendo: Italia-USA-Vaticano- Brasile- Povertà- Carità : GENIALE!!!!!!!!

Tive Razao - Seu Jorge

venerdì 25 luglio 2008

Vescovado luogo dell'anima

Il Vescovado per me è come quel libro della vita che hai letto la prima volta a 14 anni emozionadoti così tanto da aprirti mente e cuore e che rileggi poi più volte apprezzandone sempre più le sfumature ed i significati.
“abasc o scovad” da giovani significava la prima sigaretta , il primo bacio con la fidanzatina , la storica fontanella dove i riflessi delle pentole di rame esposte nella bottega del famoso artigiano danzavano insieme all’acqua che immancabilmente ti bagnava la maglietta e tu con la testa inclinata per bere lo vedevi sorridere di sghembo ,l’enorme palma che come un guerriero ne sorvegliava l’ingresso , la ripida discesa che ti dava la prospettiva del mare diritto che sembrava venirti addosso. La colonna di marmo con la croce che la mattina quando andavi a scuola ti si avvicinava sempre più minacciosa per dirti che la campanella stava per suonare.
Oggi è quell’incredibile gioco prospettico che quando giri un’angolo ti porge in lontanaza un’arco aragosta con una montagna di ulivi verde smeraldo che brillano su una roccia sudata e stanca e man mano che ti avvicini cambia la prospettiva e il mare ti riempie la vista e passi in un’attimo dal buio del vicolo all’esplosione della luce dello spazio aperto . E’ il posto dove tramonta il sole calandosi nel mare e tanti ne ho visti per esaltare le mie gioie o affondare ancor di più le mie tristezze che conosco ogni angolo di orizzonte dove si posa in ogni periodo dell’anno . Il posto ventoso e mai afoso d’estate e terribilmente freddo d’inverno sempre spazzato da un eolo forte salino e vigoroso. Della Cattedrale che odora di morte bella e mi rievoca storie di principi e vescovi , di sangue e teste tagliate, di fede antica e cieca , di altezze gotiche e di altezze spirituali. Di alte mura che nascondevano vizi di principi , virtù di gesuiti e viceversa. Di vicoli strettisimi che Ti abbracciano proteggendo e amplificando al tempo stesso le tue paure interiori.
Frequento quasi tutti i giorni quel posto perché il caso ha voluto che la palestra che frequento sia proprio in quei vecchi edifici e spesso esco nel vicolo a guardarmi in giro, ad osservare i conosciuti e rugosi volti delle vecchiette che vanno a messa , dei bambini che come me 30 anni orsono girano in bici e sui pattini , dei gattini che spuntano da cancelli in ferro battuto che nascondono cortili rigogliosi di gerani e mandarini .Questo è il vescovado cari amici , è un luogo dell’anima di tutti noi vicani e per tale và preservato e difeso

Ghost Song Ghost People

Questa è una canzone fantasma nel senso che è costruita su una poesia di Jim da lui recitata e musicata sette anni dopo la sua "scomparsa" dai suoi amici ... e non ha niente a che vedere con i "ghost people" che sto cominciando a schifare e contare sempre più numerosi nei meandri ideologici del nulla ,negli infiniti vuoti delle loro anime, negli scroti aridi del loro essere meschini, grigi pavidi e senza palle .
Saggezza vorrebbe l'indifferenza ma evidentemente non sono saggio , non riesco e non voglio esserlo. Meglio sbagliare esplodendo che essere un "ghost people" seppellito nella mediocrità.


mercoledì 23 luglio 2008

Teniamo gli occhi aperti




Mi permetto suggerirVi un post odierno di Franco Cuomo da leggere assolutamente inerente "l'affare" Alimuri degno di nota per essenzialità e lucidità il link è:




Non staremo certo a guardare ....

Manifesto e volantino del PD


EMERGENZA
A VICO EQUENSE !!!

Vico Equense è vittima di una EMERGENZA ESTIVA a causa di amministratori POCO RESPONSABILI e DISATTENTI che concedono benefici e privilegi a pochi privati a discapito di tutti i cittadini

ASSISTIAMO negli ultimi giorni:

1. Alla presa di possesso LEGGITTIMA della SPIAGGIA LIBERA delle “CALCARE” da parte di pochi privati, che autorizzati dall’Amministrazione locale, occupano con i lettini tutto lo spazio disponibile, lasciando ai bagnanti residenti (veri proprietari delle aree pubbliche in quanto contribuenti) soltanto aree ridotte della spiaggia, zone pietrose e scogli.

2. Alla vista di SPIAGGE SPORCHE e PIENE DI RIFIUTI con le proteste e lamentale degli esercenti e dei bagnanti.

3.All’impossibilità per i cittadini DISABILI e per le mamme con i passeggini di raggiungere la spiaggia, data la presenza di annose barriere architettoniche.

4.All’ INQUINAMENTO del MARE provocato, pare, dalla mancata manutenzione della griglia di immissione nella fogna di “Punta Gradelle” fatto che ha provocato proteste degli esercenti del luogo e le preoccupazioni dei bagnanti sui pericoli igienico-sanitari.

5.Alla persistenza di cantieri per lavori oltre i termini previsti (e senza penali) tanto da indurre i commercianti ad organizzare una storica manifestazione di protesta per i notevoli danni arrecati alle attività da loro svolte.

IL DATO INEQUIVOCABILE:

Una CITTA’ TURISTICA in ESTATE
non può presentarsi

con fogne aperte,
condizioni di disagio della circolazione,
polvere dai cantieri,
commercianti che giustamente protestano,
spiagge incredibilmente privatizzate e sporche con mare maleodorante

IL PARTITO DEMOCRATICO di Vico Equense chiede più RESPONSABILITA’ ed ATTENZIONE agli Amministratori e denuncia, insieme ai cittadini stanchi di subire in silenzio, un pressante, diffuso e insostenibile MALESSERE.

venerdì 18 luglio 2008

WHO ARE YOU -CHI SI TU'

Che bel pezzo di uno dei miei gruppi preferiti (peccato che è stato usato come sigla da un noto serial)



Dedicato a tutti quelli che si credono qualcuno... politica compresa
A chi fà le fughe in avanti e chi gli vuole correre indietro... non capendo che chi fugge davanti è dopato e scoppia in cima alla salita
A chi invoca il rispetto delle regole democratiche e poi è il primo a non farlo
A chi dice largo ai giovani ... ( nel senso del vampiro che ha bisogno di altro sangue fresco da succhiare)
A quelli che applicano con costanza la filosofia del pelo e della trave sulle loro stesse azioni ( un giorno un argomento è gravissimo e il giorno dopo no dipende se l'argomento è condiviso )
A quelli che fanno solo la politica del contro e non del per
A scanso di equivoci anche a me stesso naturalmente...

martedì 15 luglio 2008

Turismo e Qualità

Leggo molti post sul turismo a Vico ed in generale sul turismo di qualità e consentitemi di fare qualche considerazione in merito.
Nel mio lavoro mi occupo costantemente di qualità della mia azienda , dei prodotti che rappresento e di tutta la struttura aziendale compreso la forza lavoro ( le cosiddette risorse umane) ebbene tra i tanti “tipi” di qualità c’è ne una molto importante che si chiama “qualità percepita”.
La qualità percepita è quella che quando spingo il pedale dell’acceleratore di un’auto e sento una pronta e forte risposta mi fa capire che l’auto che sto guidando ha un buon motore anche senza sapere la cilindrata o il classico rumore sordo della portiera che si chiude che mi fa immaginare una struttura robusta .
La qualità percepita è quella che quando guardo una torta guarnita e ricca nella vetrina di una pasticceria mi fa presupporre che dovrebbe avere un buon sapore.
Potrei fare decine di esempi ma vado al sodo per dire che dietro ad una alta qualità percepita ( anche se non reale ) c’è un lavoro enorme di altri tipi di qualità ( organizzativa, gestionale , produttiva etc ).
Ebbene quando andiamo in determinati posti turistici ( vado a casaccio Todi , Cannes, Centro di Parigi o Londra, Siena , Forte dei Marmi , Cortina ed altre centinai di posti) percepiamo la qualità del posto che non è altro la sommatoria di alcuni fattori come: Strade Pulite + Bei Panorami+ forze dell’ordine per strada + gente educata+ ufficio informazioni efficente+ mezzi di trasporto puntuali+buon cibo etc . Ecco dietro alla percezione di questa qualità derivante da molteplici fattori ci deve essere una concomitanza di molteplici efficienze: della macchina comunale, dei cittadini, dei negozianti, delle forze dell’ordine , delle aziende di trasporto , dei ristoratori etc. Non basta avere un buon motore per determinare la qualità di un’auto come purtroppo a Vico non bastano dei paesaggi incantevoli (perché tali sono) per dare e far percepire un turismo di qualità al visitatore.
P.S. Scusate la foto con gli abusi edilizi in bella vista ma trovarne senza è diventato quasi impossibile

venerdì 4 luglio 2008

Introspezione ( consapevolezza)

Chiudiamo gli occhi e regoliamo il ritmo del ns cuore a ritmi più lenti e profondi .
Apriamoci a poche note eliminando le interferenze sonore , eliminiamo anche i rumori dell'anima . Cerchiamo gli spazi aperti , circondiamoci di menti aperte . La parola è una sola ...consapevolezza di sè (impariamo a conoscerci )

martedì 1 luglio 2008

Degrado sociale e politico a Vico Equense


Questo è il titolo di un post odierno di Franco Cuomo su http://interfaceworld.splinder.com/ che condivido appieno . Mi permetto di inserirmi in questo dibattito in quanto finalmente grazie anche a vicende di richieste tragicomiche di risarcimento danni ( ieri mi hanno letto le trascrizioni del consiglio comunale e vi assicuro che il consigliere Cardone quella sera è stato un vero gentelman) per parlare del mio paese o meglio della politica che gradirei si facesse nel mio paese:

Vera opposizione: informando su quello che accade i cittadini non collusi , scusate il termine ma è quello che meglio descrive la situazione perché non si può essere elettori o simpatizzanti dell’attuale giunta politica vicana ormai si può essere solo collusi . Ormai a Vico la politica è assimilata alla parola “cantiere” o “opera pubblica” e basta
Politica sociale: con un censimento di chi ha veramente bisogno e non premiare soltanto chi , anche giustamente, và a gridare sotto il comune o minaccia gli amministratori. C’è tanta gente in difficoltà a Vico che ha bisogno di essere aiutata e che per dignità non ha il coraggio di chiedere aiuto.
Politica sociale :Andate dopo le dieci di sera nei pressi della chiesa di San Ciro o a Piazzetta Croce o al Vescovado troverete decine di adolescenti Vicani strafatti di alcool e droga , dobbiamo imporci di cercare di aiutare o almeno parlare con questi ragazzi per salvare il salvabile…e il resto fare pressioni sulle “forze dell’ordine” magari auspicandone anche di nuove .
Politica sociale : sosteniamo gli anziani non solo con il viaggio a Assisi o la partita a tresette in una sede sgangherata ( è utile sotto le elezioni quando vanno a chiedere i voti i mammasantissima) proviamo a farli sorridere e farli stare un “pochino” meglio… Fare tutte le pressioni possibili per l’apertuta dell’ospizio
Ediliza popolare in zone dove è fattibile destinata ai giovani Vicani (e non a chi da fuori viene ad abitare a Vico pagando le case una fortuna per riciclare denari sporchi o provenienti da evasione fiscale) in modo anche di combattere l’abusivismo che poi è la “mangiatoia bassa” che dà da mangiare ai politici ed alla politica “bassa.”
Sanità :a Vico puoi solo nascere o morire ormai ma di curarti neanche a parlarne
Turismo: L’attuale Giunta ha approvato un bilancio dove per il turismo sono impiegate pochissime risorse che verranno impiegate per alimentare le casse di bocciofile , sagre paesane e tornei di calcetto, etc senza pianificare una strategia vincente ed unica che metta in evidenza le risorse , anche umane, del paese. Siamo diventati il paese di qualche imprenditore che per il momento produce ancora buoni gelati o pizze…
Economia: Promuovere i consorzi nell’ambito turistico, agricolo e caseario . Prendo per esempio il consorzio fatto in Trentino precisamente in Val di Non per le coltivazioni delle mele ( Melinda) se studiamo la storia di questi piccoli produttori capiremmo che tante piccole aziende consorziate in maniera agile e flessibile battono multinazionali straricche. Perché non farlo anche con i ns piccoli produttori e artigiani?
Cultura: 2 dico 2 stronzate all’anno fatte da un’assessorato buono solo a parlare di “pallone” . Convegni di filosofia , di storia , di cucina di quello che c… volete zero o quasi , concerti rock sottozero, musica classica bo? Scusate immaginate un’orchestra sinfonica che suona sulla terrazza del castello Giusso di sera con lo spettacolo notturno del Golfo ed il Borgo di Santa Maria del Toro illuminato che sembra un presepe e ditemi se non è una location meno bella di Ravello . Facciamo venire ogni anno le proloco russe o gruppi di studenti algerini che ballano quattro stronzate in piazza e lo patrociniamo come festival del folclore e non facciamo un festival di musica popolare di “pizzica e tammorra” che parla delle ns radici e conta tanti praticanti nelle ns zone . Ho notato che il comune patrocinia altrui iniziative ( ce ne sono di valide e di ridicole) ma di iniziative proprie io personalmente non ne vedo … A maggio grazie a qualche gestore di palestra e alla disponibilità del comune di Sorrento si è creato un’evento di spinning che ha coinvolto centinaia di atleti e con gli accompagnatori ed il pubblico si è arrivate a migliaglia di persone che si sono fermate a Sorrento a cena e a fare shopping con costi quasi zero da parte del comune ( era tutto sponsorizzato ed autogestito)

Insomma svegliamoci gente ... a prescindere dai partiti

giovedì 26 giugno 2008

Ringraziamenti









Come efficacemente scritto da Maria nel post odierno su Puntorosso http://puntorossovicoequense.blogspot.com/ ieri si è raggiunto un’importante risultato politico per il PD a Vico. Io come coordinatore ne sono stato coinvolto in prima persona e ho riservato a questo progetto tanta energia e tanta passione ( a volte troppa per il ruolo che ricopro).
Non scrivevo da tempo di politica perché non volevo assolutamente turbare , deviare e allontanare nessuno dall’obiettivo del progetto di lista unica a cui stavamo tutti lavorando.
Sembra che si sia giunti ad una conclusione e volevo ringraziare tutti.
Ringrazio tutti i componenti del comitato ristretto per il clima di sereno dibattito instaurato e l’impegno di tanto del loro tempo personale .
Ringrazio chi ha perdonato le mie enormi lacune politiche e la mia assoluta non conoscenza della pregressa situazione politica vicana, provinciale e regionale.
Ringrazio chi mi ha manifestato stima e rispetto ( soprattutto da persone che minimamente avrei immaginato lo avessero fatto)
Di nomi non ne faccio escluso uno che dobbiamo credo ringraziare tutti. Per giungere ad un’accordo tra le parti generalmente bisogna rinunciare tutti a qualcosa , ebbene l’unica persona che ha rinunciato veramente a qualcosa per puro spirito di responsabilità politica ( se avesse agito diversamente sarebbe stato l’unico che ne avrebbe guadagnato) è stato Mario Taranto che ringrazio pubblicamente.
Questo è il punto di partenza… finalmente tra poco cominceremo a lavorare ed invito chiunque , dico chiunque, voglia dare una svolta alla politica vicana ed ha a cuore la vita civile e sociale della ns Città ad unirsi a noi a cominciare dalla partecipazione all’assemblea per la costituzione del circolo cittadino del PD che si terrà Domenica 6 luglio.

venerdì 13 giugno 2008

Politica del "come" e non del "chi"

Pubblico una risposta su un post del blog http://puntorossovicoequense.blogspot.com/ che ho dato a degli amici in merito alle imminenti primarie del PD a Vico dove consideravano la soluzione di più liste :
Sto spingendo per una lista unica non per blindare delle persone ma per fare una lista omogenea e rappresentativa delle anime politiche del PD ( parlo ancora di anime forse sarebbe più onesto usare altri termini ma me ne vergogno) dove ogni “anima” rappresenti non “chi” fa politica ma “come” la fa. ALEX e Raffaele forse avete ragione ma mi dite dove c... stann tutte ste liste ....? o meglio tutte queste persone dove c... stann ?tutti sti simpatizzanti del PD dove c... stann...? Sapete che i capoccioni della provincia oltre a prevedere le liste bloccate hanno previsto 50 firme per ogni lista e minimo 20 candidati per lista ? Li "appariamo"? E poi Vi chiedo: una volta fatte le primarie con tante liste i vari “vincitori “ ( perché saranno tutti vincitori) che faranno? I vari “vincitori” sceglieranno una nuova sede? la apriranno alla cittadinanza almeno una volta alla settimana , faranno opposizione o si vedranno poche settimane prima di qualsiasi tornata elettorale per esprimere la loro forza “elettorale” ?Tre liste sono 60 canditati minimo e 150 firme e tesseramenti attenzione dico tesseramenti ( non vorrei sbagliarmi ma in passato margherita e ds avevano 70-80 tesserati a testa) con contributo di 5 euro… facciamole queste liste ma non di nascosto a casa dei “carismatici” riuniamoci guardiamoci negli occhi e dichiariamo tutti apertamente le ns intenzioni basta con la politica bizantina ,basta con la politica del chi e non del come . 150 tesseramenti a fronte di 15-20 persone che generalmente frequentano la sede ( attenzione devo dire che la sede è stata sempre aperta a tutti la prova ne sono io che non ho ancora imparato le "aree" e mi sento di appartenere ad un modo di fare politica e non a chi o qualcuno che fà politica. )E' un mese e mezzo che sono coordinatore del PD Vicano e non Vi nascondo che spesso non sono andato al mare o in palestra o mangiare la pizza con i miei figli per stare per strada a fermare gente ma di simpatizzanti ben pochi …almeno che non stiano tutti a casa a leggere blog... o a criticare chi a torto o a ragione chiunque tenti di fare politica a Vico. Confesso che anch’io facevo parte della categoria del Vicano che critica ma che non muove assolutamente un dito per cambiare le cose poi ho deciso che per cercare di cambiare le cose devi affrontarle in modo da non avere scrupoli di coscienza e di poter criticare con giusta causa. Sto lanciando messaggi di "pace" e di "dialogo" a chiunque è vicino al ns mondo politico senza alcun pregiudizio . Viviamo in un paese che sta andando allo sfascio grazie ad una giunta che non oso neanche più giudicare e noi continuiamo a parlarci addosso e ci allontaniamo dal modo di fare politica e non da chi fa la politica...Comunque sono ottimista e nel bene e nel male tra poco sarà costituita una leggittima assemblea con un leggittimo coordinatore con la speranza che non si parli più del "chi" ma del come . Grazie e Vi prego di continuare ad interessarVi della politica e delle ns vicende anche criticamente perchè ne abbiamo bisogno per non sentirci "autoreferenziali"Adriano

AUGURI


Quando penso a Te guardo in alto ...

Oggi sarebbe stato il tuo onomastico e avresti compiuto 71 anni...

venerdì 6 giugno 2008

666 ( non è il diavolo ma sono altre cose)


666 ovverro non è il diavolo ma:

6 giugno 2006 :

ebbene oggi è il mio compleanno compio due anni.

Due anni senza sigarette catrame nicotina e veleni vari

Ho fumato un mare di merda per 25 anni e non ho capito cosa mi perdevo

Non parlo più perchè è inutile convincere un fumatore a smettere ma sono a completa disposizione di chi ha l'intezione di farlo ed ha bisogno di un'aiuto
Ho sconfitto un diavolo

6 giugno 2008:

Stasera ho un'incontro politico che ritengo molto importante spero che la data mi porti fortuna per contribuire a far nascere qualcosa di nuovo nel mio adorato paesello ( ho l'impressione che "perd a filipp e o panar" ma fà niente sono coraggioso a volte temerario)
Spero che non ci si metta il diavolo
6 giugno 2008
Ho inserito un'annuncio di lavoro per conto della mia azienda su un sito internet , ebbene in pochi minuti mi sono arrivate centinaia di curriculum di persone che hanno semplicemente voglia e bisogno di lavorare . Osservando le foto allegate agli stessi mi soffermo sugli sguardi che sono fieri, stanchi, rassegnati , sofferenti, fiduciosi , rabbiosi , dolcisimmi, persi. Dovrò scegliere qualcuno tra tutti questi volti e fissarli chiedendo le solite stronzate che si chiedono ai colloqui di lavoro. Mi si stringe il cuore solo a pensarci ... Pensando che ognuno di loro ha una storia alle spalle ed una dignità che non ho nessuna intezione di offendere... Sappiate tutti che anche se dirò la classica frase "Le farò sapere" emotivamente sono con tutti Voi e che considero la dignità della persona "inviolabile" . Vorrei tanto che noi tutti partendo dal ns privato fino alla politica alla chiesa etc considerassimo sempre e comunque al primo posto delle ns azioni "l'inviolabilità dell'altrui dignità e libertà"
Il diavolo esiste purtroppo

martedì 27 maggio 2008

Ispirazioni e citazioni ( a cosa penso stamattina) o meglio pensiero trascinato

Per motivi personali e familiari ho il pensiero stanco e quando ho il pensiero stanco mi affido e mi nutro dell’altrui pensiero
Leggo il blog di Franco Cuomo http://interfaceworld.splinder.com/ dove attiva come al solito un bel dibattito sui luoghi comuni inerenti a Gomorra , Saviano e tutto il business che gira intorno a questo ormai circo mediatico e rifletto che i post di Franco come tutte le cose scritte bene sono a strati come la cipolla ( scusate l’esempio cafone) ed in base alla sensibilità e bagaglio culturale di chi li legge assumono più ampi significati .( Secondo me sono ancora ai primi strati o mi sottovaluto) . Oppure ti piazza lì una foto o una canzone come n’ammariell ( in italiano : amo da pesca) e ti dice : fatti tuoi pensaci un po’ .
Ieri sera su MTV Storysellers si sono riuniti i Blu Vertigo (approfittando del successo televisivo di Morgan ) mi reputo musicalmente acculturato e noto che la musica che schifavo negli anni 80 oggi assume altri significati e colgo sfumature e colori che l’orecchio di gioventù mi nascondeva ; insomma i miei gusti musicali stanno divenendo piacevolmente isterici e variegati , mi devo preoccupare? Poi hanno sottolineato l’errore che molta gente compie definendo “multimediale “ l’interazione di varie arti mentre dovrebbero definirla “polifunzionale” in quanto la multimedialità è solo riferita al supporto magnetico …
Cito Bolzoni che cita Italo Calvino: “ nell'inferno ci sono soltanto due modi per sopravvivere. "Il primo è accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più . Il secondo modo "è rischioso, esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio". Forse ho il pensiero stanco perché ho scelto la seconda strada.
Buona giornata a tutti… amici e nemici (purtroppo anonimi)

martedì 20 maggio 2008

Hanno dato i numeri ( approvazione del bilancio del Comune di Vico Equense)

Premetto che non essendo stenografo ho preso degli appunti veloci e quindi mi scuso per le eventuali inesattezze che riporterò anzi i numeri non li riporterò per niente ….

Manifesto affisso in numero esiguo ed in caratteri piccolissimi per le strade cittadine :Convocazione del Consiglio Comunale per il giorno 19 maggio ore 19,45 . Vado alle 19,40 e trovo solo i dipendenti comunali e il consigliere Cardone seduto al suo posto che affonda in un mare di carta. Torno alle 20,00 ma qualche consigliere in più… poi alle 20,45 arriva il Sindaco e come per miracolo si materializzano tutti i componenti del consesso.
( Forse le 19,45 sul manifesto non specificavano il fuso orario tra Moiano e Vico centro).

Descrivervi le due ore e passa successive è un’impresa ma ho capito che :

I numeri a Vico Equense , o meglio nel bilancio stilato dalla giunta sono un’opinione
Che nei bilanci a volte non si pareggiano le entrate con le uscite
Che se il Consigliere Cardone chiede come mai non ci sono degli allegati previsti dalla legge il tecnico Comunale da noi pagato si può permettere di replicare dicendo che essendo uguale agli anni precedenti non c’era il bisogno di allegarlo tacciandolo anche di mancata coscienza civica in quanto è inutile ed è uno spreco stampare o fotocopiare migliaia di pagine anche se la legge lo prevede
Che un consigliere esprima subito “solidarietà” al povero tecnico che non ha saputo rispondere a Cardone
Che mentre è in atto la seduta si può tranquillamente: telefonare , alzarsi e parlare con estranei o andare a fumare fuori , sorridere e sfottere i nemici nel pubblico e nel consiglio.
Che a Vico la differenziata è un vanto e non bisogna discutere dei costi e che i tanti turisti e visitatori lo testimoniano (quando e come riescono ad arrivare a Vico)
Che il comune è un paese virtuoso e che l’aumento del 9% della Tarsu è un atto dovuto per adeguarsi alle nuove normative
Che non hanno aumentato le altre tasse (dimenticandosi di dire che ormai siamo al massimo consentito)
Che un consigliere di maggioranza parli 3 ore per spiegarci la differenza tra tassa e tariffa e mentre lo fa i suoi colleghi gli fanno
“ i coppitielli arret”
Che per i prossimi tre anni non ci saranno aumenti ( il tecnico riferisce che come facciamo a prevedere oggi di quanto aumenteranno la benzina e le altre voci correnti ?)
Che è possibile sognare ( il consigliere Marianna De Martino lo ha definito libro dei sogni) e passare da una previsione di 20 milioni del 2006 ai 60 milioni ipotizzati dalla previsione di bilancio attuale.
Che è possibile prevedere circa 28 interventi di opere pubbliche di cui 15 con prestiti e 23 con prestiti e contributi regionali
Che se anche i cittadini ti hanno eletto in uno schieramento puoi tranquillamente voltare loro le spalle e astenerti , votare a favore o assentarti per favorire la maggioranza o andare a casa e tornare in consiglio insomma fare quello che ti pare
Finisco qui ma potrei continuare per un bel po’…
Alle ore 22,10 tra sorrisi e pacche sulla spalla si scioglie l’assemblea e forse anche la mia voglia di fare politica

giovedì 15 maggio 2008

Il PD a Vico Equense







Guardate come è bello questo posto quando soffia “o vient e terr” ( vento da nord , se guardate il moto delle onde ( clicca per ingrandire) il vento spira dalla falda destra del Vesuvio che corrisponde al nord ) . Da noi soffia raramente ma quando succede tutta diventa nitido e dettagliato e il mare diventa cristallino…la luce solare non filtrata dalla nebbia e dallo smog rende i contorni nitidi e senza ombre e valorizza ancor di più la sfiancante bellezza di Vico.
Sembra che questo non centri niente con la politica e con l’evoluzione del PD a Vico Equense , potrei scrivere tanti e lunghissimi post “tecnici e di programma” sulla politica e sul mio paese ma questo non è il momento , voglio solo esprimere il desiderio che il Partito Democratico a Vico sia come “o vient e terr” che renda tutto più chiaro limpido , senza ombre e valorizzi il paese anziché divorarlo come sta facendo qualcun altro…

lunedì 12 maggio 2008

eruption day 2008


Eravamo centinaia sabato 10 maggio a Marina Piccola a Sorrento



Due turni di 300 bike : giovani ,meno giovani , magri ,grassi , obesi , mister muscolo e miss pantalocino ,dopati ... insomma c'erano tutte le sfaccettature di chi ama sudare , pedalare correre e stare bene . La kermesse è iniziata alle 17,15 con musica a palla , talmente a palla ,ma talmente a palla che amplificata anche dalla porosità del tufo sorrentino abbiamo dovuto smettere prima ( per la cronaca alle 21,15 ) in quanto le forze dell'ordine sollecitate dai vari ospizi (alberghi) che si affacciano sull'icantevole golfo ci hanno interotti . Comunque è stata un esperienza molto divertente



C'ero io naturalmente ( anche mia moglie ma non ha firmato la liberatoria per le foto e ha minacciato di denunciarmi al garante della privacy)


C'erano gli istruttori super pro sul palco che incitavano e ci gasavano....

Ed ecco i due istruttori (in ordine di apparizione e di anzianità di servizio Nico ed Ila) pro master super extra della mitica palestra Central 1 di Vico Equense ( sembra che ne esista una chiamata Central 2 a Sorrento ma mi dicono che è molto piccola e con pochi attrezzi )

venerdì 9 maggio 2008

Era ieri


Ho trovato questo intervento di Luca R sul forum del Corriere della Sera , mi è piaciuto tanto anche se mi fa capire che ormai ho 40 anni …


Era ieri
Il cellulare ce l'avevano solo i carabinieri.
L'amico citofonava e diceva:"Scendi?"
Il ghiacciolo a cento lire.
Si giocava a Mondo disegnato col gesso.
Happy Days all'ora di cena.
Con le ragazze a vedere Il Tempo delle Mele.
Mille lire in tasca ed ero ricco.
I bigliettini in classe.
Gli adulti di trent'anni erano vecchi.
Ci alzavamo quando entrava la maestra.
Nevicava tutti gli inverni.
D'estate potevi uscire dopo cena.
Il massimo della trasgressione:in due sul Garelli.
Le pannocchie rubate e abbrustolite sul fuoco.
Pomeriggi d'estate e strade deserte.
Le biglie,l'arco e la fionda.
Il rituale della partenza per le vacanze.
La Simca 1000 di mio padre col portapacchi.
La FIAT 131 era un'auto di lusso.
La Saltafoss se sei promosso.
Il peggio del peggio:la nota sul registro.
La mamma ti chiamava per la merenda.
E sapeva sempre dov'eri.
E sapeva sempre cosa facevi.
Sembra ieri.



Aggiunte mie personali:
Alla spiaggia libera ( Le mitiche Calcare) a piedi naturalmente per le scale solo con: zoccoli pantaloncini e maglietta neanche l’asciugamano. Non facevamo la doccia ed uscivamo la sera pieni di sale

Il primo ieans di marca : Wrangler al mio compleanno dei 14 anni (generalmente mamma andava al mercato )

Le prime scarpe di ginnastica : delle orrende MECAP gialle e blu che puzzavano in maniera indescrivibile

Il ristorante: solo ed esclusivamente se invitati ad una cerimonia (eravamo felici perché in quelle di lusso ci arrivava la Coca Cola al posto della brocca d’acqua) il menu generalmente non si spostava da: cannelloni, bistecca , spaghetti a vongole e frittura di pesce

Avevamo tutti paura dei vigili urbani e dei carabinieri

Le uniche merendine erano il Buondì Motta e la Kinder Brioss a Ciliegia o Albicocca

Si scattavano delle foto con macchine fotografiche bellissime , pesanti e di metallo si portavano a sviluppare i rullini ( che toglievi con terrore dalla macchina in quanto si poteva bloccare la manovella) e trepidavi per i due tre giorni che dovevi aspettare dal fotografo e poi una volta avute si “trezzeavano “ piano piano con molta emozione e si incollavano sugli album .

Il 90% dei seni femminili erano o terza misura o quelli enormi e cadenti delle ns nonne che avevano fatto almeno 5-7-10 figli.

Berlinguer Aldo Moro Spadolini Saragat Ugo La Malfa

La pizza da 10.000 lire della Pizza a Metro ( allora un metro sembrava più grande come unità di misura) da mangiare in 10 sul muretto e ci scottavamo la lingua in modo da fregare gli altri e riuscire a mangiare due fette . Come Birra almeno noi conoscevamo solo la Peroni.

Odiavamo il Parroco perché ci riempiva di pizzichi dolorosissimi.

O strummolo e o ziccamuro
Siddarta Gli Inti Illimani
Brionvega SuperSantos
Brut33 Felce Azzurra e il cavallo bianco di Pino Silvestre

I professori che dicevano a mio padre : Suo figlio va bene e mio padre che sorridendo rispondeva : a fatto metà del suo dovere

Basta altrimenti vado a toccare altri e più profondi ricordi

mercoledì 7 maggio 2008

bandiere...




Dopo 4 giorni al mare e all’aria aperta (finalmente ! vedi vecchio post) e dopo alcuni giorni di lavoro “sfiancanti” torniamo a noi…Che dire … ultimamente l’argomento ricorrente è la bandiera


Bandiera nera:
Tremende le bandiere bruciate che Fini ritiene più gravi di un’omicidio efferato e idiota ( come al solito http://interfaceworld.splinder.com/ ha scritto un’ottimo post )
Bandiera Blu :
solo a Massa Lubrense per l’unica bandiera Blu della Penisola Sorrentina mentre a Vico Equense ne hanno data una sul giallo-marrone-nocciola ( che Vi ricordano sti colori?)
Bandiera Rossa:
neanche a sognarLe eppure è di moda il Vintage anni 70
Bandiera Bianca:
Stavo per sventolarla ieri sera ad una riunione …. di condominio dove si è litigato banalmente sul colore dei muri sul tipo di ringhiera da cambiare etc , mentre nessuno parlava (anche se lo sapevano tutti) dei pilastri che stanno cedendo e che seppelliranno tutti sotto un cumulo di macerie . Ebbene siccome sono testardo e tenace parteciperò anche alla prossima riunione con la speranza che si parli anche della staticità dell’edifico ( a buoni intentidor poche parole)
Bandiera Tibet:
che strazio sapere che la bandiere Tibetane erano fatte pure loro in Cina
Bandiera verde:
meno male che esiste anche il verde ulivo, militare , bottiglia, smeraldo , basilico e non quello immensamente brutto e scialbo come quello padano
Bandiera arcobaleno:
che peccato ne vedo sempre di meno in giro
Bandiera tricolore:
Lasciatela stare in pace , rispettatela