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lunedì 24 maggio 2010

La bambina , lo scoglio e gli ulivi



Questa è una storia vera o almeno lo sono i protagonisti : uno scoglio e gli ulivi , sono ancora lì nel mio paese e se volete potete andare a toccarli.

Vico Equense - Agosto , qualche secolo prima di Cristo:
Sullo scoglio era seduta Šerthra una bambina etrusca , guardava suo padre Xalxas pescare ,pensava ai pochi e piccoli pesciolini che gli avrebbe dato da mangiare , sua madre invece era in collina a mezzo tempo di cammino, a raccogliere le olive. Per il loro popolo era stata una grande scoperta , quel frutto per loro piccolo e amaro divenne prezioso quel giorno che da una grande nave di un popolo che veniva da un paese chiamato Grecia sbarcarono dei guerrieri belli come gli dei con le loro donne, e insegnarono loro a premere quel piccolo scrigno verde ricavandone oro liquido. A Šerthra piaceva quell'oro liquido ma era piccola e doveva aiutare il padre , e poi la mamma diceva che serviva per ungere la pelle dei loro padroni, uomini e donne con monili gialli , vestiti color porpora e sandali ai piedi. Un altra parte dell'olio sarebbe servito a riempire i vasi delle offerte agli dei . Poi vide del fumo sulle colline e cominciò a piangere senza saperne il motivo , due ore dopo i guerrieri sanniti la presero in schiava ,dopo aver sterminato la sua comunità, e la portarono verso nord.

Vico Equense , 24 agosto del 79 d.c.
Giulia Felice discendeva da Šerthra la bambina etrusca , era figlia di Seleuco che da Roma era tornato nella sua terra per fare il pescatore , Giula Felice era seduta sullo scoglio ed aspettava i pesciolini per preparare il Garum . Mentre pensava alla sua mansione alzava lo sguardo e guardava quell'alta montagna che dominava il golfo , era una montagna magica , tremava ed urlava , ma guardando quel puntino lontano che era diventata la barca del padre e pensando alle parole della mamma che gli diceva che erano gli dei che muovevano la terra ,si tranquillizzava .La mamma era in collina a curare gli olivi e produrre quel prezioso liquido custodito in grossi otri di creta sottoerrati , in attesa dell'arrivo dei mercanti che venivano da una città non lontana chiamata Pompei , ed ogni volta che arrivavano a prendere l'olio la mamma la faceva nascondere in uno degli otri vuoti , diceva che i mercanti rapivano le bambine come lei e le portavano in posti terribili chiamati Lupanare. Mentre era assorta in questi pensieri la montagna magica diventò di fuoco , il puntino in mezzo al mare scomparse nel buio e nelle onde improvvise e lei scappò in collina e si nascose nell'otre sotto terra , rimase lì due giorni lì coperta dalla cenere e dalla paura finchè i mercanti non la presero e la portarono via in un posto chiamato Roma .

Vico Equense , 13 giugno 1588
Nunziata discendente di Giula Felice , anche lei sedeva sullo scoglio , guardava il padre povero pescatore che non avendo una barca pescava di fiocina i polpi che vivevano numerosi a riva. Ogni tanto si voltava a guardare la sua misera baracca per vedere se spuntava la testa del fratellino che dormiva , la sua baracca poggiava sulle poderose mura della torre di avvistamento dei Saraceni, era terorrizata solo a sentire quel nome e la torre era enorme come la sua paura. La mamma era sulle colline a badare agli alberi di olivo per conto del loro padrone , un grosso e grasso signore che abitava in cima alla torre , la sua mamma sudava e gemeva per caricare le nzirre d'olio sui carri che avrebbero portato l'olio sul molo sotto la torre dove i barconi sarebbero salpati verso una grande città chiamata Napoli , dove si diceva che aveva più abitanti di tutti gli alberi d'olivo delle colline , ma lei non ci credeva ma credeva alla mamma che gli diceva sempre che se avesse visto i fuochi sulle torri sarebbe dovuta scappare verso le colline perchè il padrone avrebbe chiuso il grande cancello della torre e li avrebbe lasciati fuori . E così successe , quel giorno arrivarono navi affusolate dalle vele colorate e lei non credeva che da quelle bellissime barche potessero scendere quegli uomini dalla pelle scura armati di grosse spade ,ma poi vide il padre trucidato che invano si difendeva con la fiocina ,si ricordò delle parole della madre e scappò verso le colline color smeraldo nel luogo che la mamma gli aveva indicato , ma venne prese prigioniera due giorni dopo perchè il grasso grosso padrone per aver salva la vita disse ai Saraceni dove erano i suoi servi per farli diventare schiavi.

Vico Equense 9 settembre 1943
Angiolella discendente di Nunziata era seduta sullo scoglio e aspettava che il papà Carmine tornasse dalla pesca con la sua lanza di 4 metri . Con la lanzetella di quattro metri e poche reti poteva pescare solo le alici che le piccole e veloci mani di Angiolella avrebbero spinato e pulito nell'acqua di mare , a sera poi insiema alla madre le avrebbero messe sotto olio nei barattoli e venderle al mercato nero . Spesso prendevano pochi pesci , spesso la pesca era proficua ma l'olio mancava. La mamma Concetta veniva pagata in fiaschi d'olio dal Podestà che era il padrone di quei magnifici alberi sulle dolci colline che davano sul mare. La mamma un giorno la portò fin lassù e gli fece vedere una grotta , gli disse che il podestà aveva una strana luce negli occhi uguale a quella degli ufficiali tedeschi che lo accompagnavano sempre nelle sue strane cene che si tenevano nella sua enorme casa. Mentre pensava a queste cose da sud arrivò una motobarca con delle persone a bordo che urlavano a squarciagola che gli americani erano sbarcati a Salerno e che i tedeschi in ritirata stavano lasciando terra bruciata. Il padre da mezzo il mare gli gridò di scappare via , lui sarebbe andato a cercare rifugio nelle grotte di tufo. Lei corse su per le colline a perdifiato e raggiunse l'anfratto. Riusci a scampare alla furia dei nazisti ma trovò solo morte e desolazione.

Vico Equense , 23 maggio 2o1o Noi discendenti di Šerthra, Giula Felice, Nunziata e Angiolella siamo ancora lì sullo scoglio , abbiamo la musica in cuffia, guardiamo il mare senza osservarlo e non diamo più importanza agli alberi delle colline color smeraldo . Loro , lo scoglio e gli olivi sì , provano a raccontarci le nostre storie e la nostra storia. Le date sono reali e si riferiscono ad eventi storici realmente avvenuti ( escluso la storia della bambina etrusca) .
p.s. Non calpestiamo i luoghi dove viviamo proviamo a viverli o meglio a sentire le loro storie




giovedì 14 gennaio 2010

My best shoots

http://www.facebook.com/album.php?aid=36704&id=1619943676&l=ca40ca13a6

Mareggiata del 2 gennaio



Riassunto delle puntate precedenti


14 01 2010 ....Nel prossimo editoriale Minzolini dirà che la P2 era un associazione onlus... o pigliass a peccher ncopp o mellon come faceva Benny Hill

14 01 2010 ... Ho accettato l'amicizia su FB di un "pezzo grosso" un politico PD Campano , ha 3755 amici ma negli ultimi 15 giorni non ha scritto in c....zzo. In bacheca solo post che dicono : "Buongiorno Onorevole" Come siete forte Onorevole" Viva L'Onorevole" .... Quasi quasi no VFNKL e AFMK glie lo piazzo sulla bacheca

13 01 2010

Negli anni 5, 4, 3, 2 e 1 prima di Cristo si intuiva che stava per succedere qualcosa

mercoledì 24 giugno 2009

Bella figura e merd


Leggete l'articolo e sopratutto guardate le foto pubblicate dal Corriere del Mezzogiorno ( Appendice napoletana contenuta nel Corriere della Sera)

mercoledì 17 giugno 2009

Bisognerebbe ricordare alla gente cos'è la bellezza...

le parole recitate dall'attore sono quelle che esattamente penso quando vado a Faito, mi affaccio dalla viletta o quando cammino per ore per i casali di Vico...
Non ci vuole niente a distruggere la bellezza...


venerdì 15 maggio 2009

Cambiare tutto per cambiare nulla


Ci ho impiegato un po di tempo per il fotomontaggio, la fontana coi delfini è sempre lì, gente che guarda e che è lì ce ne sarà per millenni ... tutto cambia per rimanere uguale...
Guardate la macchia d'acqua dell'epoca ( nella fontana si abbeveravano i cavalli per proseguire il viaggio verso Sorrento o i Casali) e quella d'asfalto odierna ... disegnano una linea straordinariamente simile....
Aggiunta del 19 maggio: in questo periodo la piazza è più affolata del solito.... i 4 bar d'angolo , quasi come cantoni svizzeri, brulicano di capanelli "politici" e sembrano che parlino di politica ma non è così ...ogni cantone gaurda l'altro e cerca di leggere la gestualità ...adirittura le labbra dell'avversario, e con grande esercizio menmonico fanno screening mentale di chi parla con chi...
Per l'economia del paese queste elezioni sono profique , caffè e aperitivi a go go , negozi sfitti ( le attività commerciali vicane per la maggior parte hanno la vita media di una crisalide) che vengono affittati per comitati elettorali per lo più spesso deserti ma servono a trasmettere al popolo il messaggio " io stong cà e nun sbaglià", balconi che al posto delle lenzuola hanno "spaso" striscioni enormi, tonnellate di carta sottoforma di manifesti affissi selvaggiamente alle 11 di sera e puntualmente strappati alle 11 e 5 , e a tal proposito vorrei sapere se i poveri operatori ecologici fanno la differenziata con queste tonnellate di stronzate e se l'ufficio affissioni multi severamente il candidato che con la sua bella faccia ( frutto di 1oo pose fatte in studi semiprofessionali) imbratta una chiesa del seicento o una antica facciata appena restaurata . Altra fonte di reddito sono le tante cene ristrette nei tanti locali della zona o se i canditati hanno forti sconti grazie al loro stato di candidati.
Questi compaesani poi sono da ammirare in quanto con il caldo attuale sono sempre lì miezz a funtan alle 7 di mattina , alle due di pomeriggio alle due di notte stoici come i 300 Spartani alle porte di Termopili....
Vorrei chiedere poi a questi candidati se conoscono il loro programma politico e sopratutto quello del partito a cui appartengono....
Una nota piacevole è quella delle decine di strette di mano e sorrisi che ricevo e riceverò fino alla mezzanotte della data fatidica delle elezioni, peccato che le prossime strette di mano arriveranno poi dopo un paio d'anni...

sabato 14 marzo 2009

Politica orizzontale in un paese verticale














Vico è un paese particolarissimo, uno dei pochi che ha un'altimetria che va dallo 0 assoluto del livello del mare ai 11oo metri di altezza del Faito. Un paese "verticale" che ha il pregio di avere i gozzi ormeggiati alla banchina e il taglialegna e il casaro a 9oo metri....Abbiamo la montagna che ci fa scudo alle spalle e il mare che ci proteggere di fronte ...l'unico modo per entrarci è dai lati con un'unica strada che ci attraversa come uno spiedo Siamo un paese verticale ed eterogeneo , non periferia urbana ma in qualche modo dormitorio, non totalmente e ,sopratutto economicamente , a vocazione turistica ma comunque lo siamo in quanto troppo bello per non essere non apprezzato e quindi inteso come tale, assoluta assenza di industria e di fabbriche ma questo non è un male, disagi sociali nascosti come quando si spazzacasa e si nasconde la polvere sotto i tapetti, povertà celate e vissute con dignità, tanti esercizi commerciali che attingono da un pendolarismo a questo punto "indispensabile" ma da regolamentare, tantissime risorse dormienti, sia morfologiche che umane , che aspettano di essere svegliate,bella gioventù , società civile ( borghesia?) nascosta dietro alle tende della diffidenza , che sbircia dalla fessura della persiana e che non partecipa alla vita sociale della città ma la giudica e la critica come se stesse guardano un programma tv non capendo che in realtà stanno guardando la loro vita ed il loro paese.Io abito nel suo epicentro "miezz a funtan" che è a circa 70 metri di altezza dal livello del mare , altezza fin'ora ritenuta centrale anchepoliticamente vista la storia politica degli ultrimi 4o-5o anni, unita da vecchi modi di far politica che non voglio adesso analizzare ma che andavono bene in quanto le distanze altimetriche erano ancora tali ...ma oggi non esistendo, secondo me, più distanze "virtualmente" lontane ha bisogno di essere radicalmente rinnovata. Bisogna , metaforicamente parlando, ascoltare l'esigenza del pescatore che ha avuto danni dalla mareggiata nello stesso giorno che il casaro di Moiano ha avuto problemi per far arrivare il latte al caseifico causa nevicata. L'unico modo per dare equlibro a questa verticalità di problematiche così diverse è fare , o cercare di fare , una politica
orizzontale che stia esattamente al centro delle esigenze non facendo prevalere la "verticalità" del nostro paese da nessuna altezza "politicamente barimetrica". I modi secondo me sono pochi e osservando le forze politiche ,sia di governo che di opposizione ,come stanno agendo in questo preciso momento credo che ormai sia venuto il momento di fare politica di "progetto" e non di "bandiera" (ce ne sono talmente tante e cambiano così velocemente sia a dx che a sx che credo abbiano significato solo su livello nazionale e non in un comunque piccolo paese come il nostro) pensando e riflettendo che solo azzerando la verticalità altimetrica di Vico, la verticalitàsociale e economica di Vico, solo con un politica equa su Aequa possiamo dare una svolta di "progetto" per il paese. Proviamo ad immaginarci come una magnifica confederzione fatta da paesi adagiati sul mare, dolcemente poggiati su colline e aggrappati alla montagna facenti parte di una straordinaria orizzontale verticalità.....altrimenti credo che il kilometrico dislivello debba essere "frazionato" in "frazioni"

lunedì 13 ottobre 2008

Arrivederci

Ieri si è chiusa la campagna tesseramento del PD a Vico e con molta tristezza non mi sono tesserato .
E’ stata una decisione molto sofferta non solo mia ma di un gruppo ,di amici prima di tutto, e contemporaneamente di componenti del comitato promotore che tanto si sono spesi per tenere il lumicino acceso durante questo ultimo anno dalle primarie di un anno fa ad oggi . Le motivazioni politiche ed etiche le ha anticipate prima delle data delle primarie con molta lucidità , precisione e passione Maurizio Cinque in un documento da tutti noi condiviso che potete consultare su questo link http://vicoequenseonline.blogspot.com/2008/10/riceviamo-e-pubblichiamo.html o chiedermelo a mezzo mail.
Nell’ambito del comitato promotore di cui facevamo parte ci eravamo definiti e fatti denominare giovani /non allineati nel senso che al momento non facevamo parte di gruppi che avevano referenti di area in ambito provinciale e regionale e come tale eravamo stati accolti. Ci siamo battuti fino all’ultimo per dar vita ad un partito che evitasse le guerre di tesseramento e le guerre muro contro muro politiche e anche ,come abbiamo appurato sulla ns pelle, personali. Parecchie persone mi diranno e mi hanno detto che il gioco della politica è questo ed io rispondo ed ho sempre risposto che se il gioco è questo preferisco non giocare e scegliere la coerenza ( rinunciando anche a prestigiosi incarichi che tutti avevano offerto a qualcuno del ns gruppo ) e al compromesso ( non quello politico ma quello con altri fini ) . In quest’ultimo week end ci siamo riuniti e visti spesso , eravamo nervosi e ci guardavamo spesso negli occhi per capire cosa celavano i ns sorrisi consapevoli che forse le ns strade si sarebbero divise dal PD Vicano consci che stavamo lasciando la nave proprio quando stava per salpare dal porto dopo aver fatto tanti sacrifici per contribuire a farla stare a galla. Auguro alla nave una felice navigazione ma per ora non vogliamo far parte di quell’equipaggio formato anche da qualche amico che ci ha salutato e da “esperti” e “consumati” marinai , magari saliremo al prossimo giro in quanto quella è la nave dei ns ideali e non altre ; solo che oggi la rotta non è stata decisa prima di salpare e non vogliamo girovagare senza meta per mari già di loro nebbiosi e difficili. Venendo ad alcune considerazioni personali questa travagliata scelta è nata anche dalla considerazione che mi è venuta a mancare la “gioia del fare” politica minata dalla pianificata strategia di alcuni personaggi di affondare con lucida professionalità persone sia politicamente che personalmente trascinandole in meccanismi che portano solo all’odio ed il rancore sentimenti che assolutamente non voglio né provare né subire.
Intanto in questi giorni è nata una cosa importante , un’embrione di un soggetto non necessariamente partitico inteso come progetto che nasce dalla gioia del fare politica , all’attenzione lucida e nello stesso tempo emotiva ai problemi ed alla difesa della persona e della sua dignità di essere umano e cittadino e della terra in cui vive . Si è poi consolidata un’amicizia forte e limpida costruita con la mascella serrata e gli occhi vispi di M, dalle lacrime e dalla dolcezza di S., dall’allegra intelligenza e l’intelligente allegria di G., dalla smisurata signorilità di M. , dall’assenza sempre presente di B. Questo è il ns piccolo equipaggio una rotta l’abbiamo stabilita e chi vuol salire a bordo è il benvenuto.

mercoledì 10 settembre 2008

A proposito di anziani

Casa di riposo chiusa a Vico Equense..
















Ho poca voglia di scrivere.

giovedì 7 agosto 2008

Silio Italico La ramazza e il test dell'estate







A destra Aiace a sinistra Cinque ( o viceversa?)

Chiude l'antiquarium Silio Italico : e ch fà nisciun ce ieve....

La prossima chiusura: lancio il quiz dell'estate Vi prego datemi Vs pareri e idee su cosa dovremmo chiudere a Vico .

Attendo numerosi commenti

venerdì 25 luglio 2008

Vescovado luogo dell'anima

Il Vescovado per me è come quel libro della vita che hai letto la prima volta a 14 anni emozionadoti così tanto da aprirti mente e cuore e che rileggi poi più volte apprezzandone sempre più le sfumature ed i significati.
“abasc o scovad” da giovani significava la prima sigaretta , il primo bacio con la fidanzatina , la storica fontanella dove i riflessi delle pentole di rame esposte nella bottega del famoso artigiano danzavano insieme all’acqua che immancabilmente ti bagnava la maglietta e tu con la testa inclinata per bere lo vedevi sorridere di sghembo ,l’enorme palma che come un guerriero ne sorvegliava l’ingresso , la ripida discesa che ti dava la prospettiva del mare diritto che sembrava venirti addosso. La colonna di marmo con la croce che la mattina quando andavi a scuola ti si avvicinava sempre più minacciosa per dirti che la campanella stava per suonare.
Oggi è quell’incredibile gioco prospettico che quando giri un’angolo ti porge in lontanaza un’arco aragosta con una montagna di ulivi verde smeraldo che brillano su una roccia sudata e stanca e man mano che ti avvicini cambia la prospettiva e il mare ti riempie la vista e passi in un’attimo dal buio del vicolo all’esplosione della luce dello spazio aperto . E’ il posto dove tramonta il sole calandosi nel mare e tanti ne ho visti per esaltare le mie gioie o affondare ancor di più le mie tristezze che conosco ogni angolo di orizzonte dove si posa in ogni periodo dell’anno . Il posto ventoso e mai afoso d’estate e terribilmente freddo d’inverno sempre spazzato da un eolo forte salino e vigoroso. Della Cattedrale che odora di morte bella e mi rievoca storie di principi e vescovi , di sangue e teste tagliate, di fede antica e cieca , di altezze gotiche e di altezze spirituali. Di alte mura che nascondevano vizi di principi , virtù di gesuiti e viceversa. Di vicoli strettisimi che Ti abbracciano proteggendo e amplificando al tempo stesso le tue paure interiori.
Frequento quasi tutti i giorni quel posto perché il caso ha voluto che la palestra che frequento sia proprio in quei vecchi edifici e spesso esco nel vicolo a guardarmi in giro, ad osservare i conosciuti e rugosi volti delle vecchiette che vanno a messa , dei bambini che come me 30 anni orsono girano in bici e sui pattini , dei gattini che spuntano da cancelli in ferro battuto che nascondono cortili rigogliosi di gerani e mandarini .Questo è il vescovado cari amici , è un luogo dell’anima di tutti noi vicani e per tale và preservato e difeso

mercoledì 23 luglio 2008

Teniamo gli occhi aperti




Mi permetto suggerirVi un post odierno di Franco Cuomo da leggere assolutamente inerente "l'affare" Alimuri degno di nota per essenzialità e lucidità il link è:




Non staremo certo a guardare ....

Manifesto e volantino del PD


EMERGENZA
A VICO EQUENSE !!!

Vico Equense è vittima di una EMERGENZA ESTIVA a causa di amministratori POCO RESPONSABILI e DISATTENTI che concedono benefici e privilegi a pochi privati a discapito di tutti i cittadini

ASSISTIAMO negli ultimi giorni:

1. Alla presa di possesso LEGGITTIMA della SPIAGGIA LIBERA delle “CALCARE” da parte di pochi privati, che autorizzati dall’Amministrazione locale, occupano con i lettini tutto lo spazio disponibile, lasciando ai bagnanti residenti (veri proprietari delle aree pubbliche in quanto contribuenti) soltanto aree ridotte della spiaggia, zone pietrose e scogli.

2. Alla vista di SPIAGGE SPORCHE e PIENE DI RIFIUTI con le proteste e lamentale degli esercenti e dei bagnanti.

3.All’impossibilità per i cittadini DISABILI e per le mamme con i passeggini di raggiungere la spiaggia, data la presenza di annose barriere architettoniche.

4.All’ INQUINAMENTO del MARE provocato, pare, dalla mancata manutenzione della griglia di immissione nella fogna di “Punta Gradelle” fatto che ha provocato proteste degli esercenti del luogo e le preoccupazioni dei bagnanti sui pericoli igienico-sanitari.

5.Alla persistenza di cantieri per lavori oltre i termini previsti (e senza penali) tanto da indurre i commercianti ad organizzare una storica manifestazione di protesta per i notevoli danni arrecati alle attività da loro svolte.

IL DATO INEQUIVOCABILE:

Una CITTA’ TURISTICA in ESTATE
non può presentarsi

con fogne aperte,
condizioni di disagio della circolazione,
polvere dai cantieri,
commercianti che giustamente protestano,
spiagge incredibilmente privatizzate e sporche con mare maleodorante

IL PARTITO DEMOCRATICO di Vico Equense chiede più RESPONSABILITA’ ed ATTENZIONE agli Amministratori e denuncia, insieme ai cittadini stanchi di subire in silenzio, un pressante, diffuso e insostenibile MALESSERE.

martedì 15 luglio 2008

Turismo e Qualità

Leggo molti post sul turismo a Vico ed in generale sul turismo di qualità e consentitemi di fare qualche considerazione in merito.
Nel mio lavoro mi occupo costantemente di qualità della mia azienda , dei prodotti che rappresento e di tutta la struttura aziendale compreso la forza lavoro ( le cosiddette risorse umane) ebbene tra i tanti “tipi” di qualità c’è ne una molto importante che si chiama “qualità percepita”.
La qualità percepita è quella che quando spingo il pedale dell’acceleratore di un’auto e sento una pronta e forte risposta mi fa capire che l’auto che sto guidando ha un buon motore anche senza sapere la cilindrata o il classico rumore sordo della portiera che si chiude che mi fa immaginare una struttura robusta .
La qualità percepita è quella che quando guardo una torta guarnita e ricca nella vetrina di una pasticceria mi fa presupporre che dovrebbe avere un buon sapore.
Potrei fare decine di esempi ma vado al sodo per dire che dietro ad una alta qualità percepita ( anche se non reale ) c’è un lavoro enorme di altri tipi di qualità ( organizzativa, gestionale , produttiva etc ).
Ebbene quando andiamo in determinati posti turistici ( vado a casaccio Todi , Cannes, Centro di Parigi o Londra, Siena , Forte dei Marmi , Cortina ed altre centinai di posti) percepiamo la qualità del posto che non è altro la sommatoria di alcuni fattori come: Strade Pulite + Bei Panorami+ forze dell’ordine per strada + gente educata+ ufficio informazioni efficente+ mezzi di trasporto puntuali+buon cibo etc . Ecco dietro alla percezione di questa qualità derivante da molteplici fattori ci deve essere una concomitanza di molteplici efficienze: della macchina comunale, dei cittadini, dei negozianti, delle forze dell’ordine , delle aziende di trasporto , dei ristoratori etc. Non basta avere un buon motore per determinare la qualità di un’auto come purtroppo a Vico non bastano dei paesaggi incantevoli (perché tali sono) per dare e far percepire un turismo di qualità al visitatore.
P.S. Scusate la foto con gli abusi edilizi in bella vista ma trovarne senza è diventato quasi impossibile

venerdì 13 giugno 2008

Politica del "come" e non del "chi"

Pubblico una risposta su un post del blog http://puntorossovicoequense.blogspot.com/ che ho dato a degli amici in merito alle imminenti primarie del PD a Vico dove consideravano la soluzione di più liste :
Sto spingendo per una lista unica non per blindare delle persone ma per fare una lista omogenea e rappresentativa delle anime politiche del PD ( parlo ancora di anime forse sarebbe più onesto usare altri termini ma me ne vergogno) dove ogni “anima” rappresenti non “chi” fa politica ma “come” la fa. ALEX e Raffaele forse avete ragione ma mi dite dove c... stann tutte ste liste ....? o meglio tutte queste persone dove c... stann ?tutti sti simpatizzanti del PD dove c... stann...? Sapete che i capoccioni della provincia oltre a prevedere le liste bloccate hanno previsto 50 firme per ogni lista e minimo 20 candidati per lista ? Li "appariamo"? E poi Vi chiedo: una volta fatte le primarie con tante liste i vari “vincitori “ ( perché saranno tutti vincitori) che faranno? I vari “vincitori” sceglieranno una nuova sede? la apriranno alla cittadinanza almeno una volta alla settimana , faranno opposizione o si vedranno poche settimane prima di qualsiasi tornata elettorale per esprimere la loro forza “elettorale” ?Tre liste sono 60 canditati minimo e 150 firme e tesseramenti attenzione dico tesseramenti ( non vorrei sbagliarmi ma in passato margherita e ds avevano 70-80 tesserati a testa) con contributo di 5 euro… facciamole queste liste ma non di nascosto a casa dei “carismatici” riuniamoci guardiamoci negli occhi e dichiariamo tutti apertamente le ns intenzioni basta con la politica bizantina ,basta con la politica del chi e non del come . 150 tesseramenti a fronte di 15-20 persone che generalmente frequentano la sede ( attenzione devo dire che la sede è stata sempre aperta a tutti la prova ne sono io che non ho ancora imparato le "aree" e mi sento di appartenere ad un modo di fare politica e non a chi o qualcuno che fà politica. )E' un mese e mezzo che sono coordinatore del PD Vicano e non Vi nascondo che spesso non sono andato al mare o in palestra o mangiare la pizza con i miei figli per stare per strada a fermare gente ma di simpatizzanti ben pochi …almeno che non stiano tutti a casa a leggere blog... o a criticare chi a torto o a ragione chiunque tenti di fare politica a Vico. Confesso che anch’io facevo parte della categoria del Vicano che critica ma che non muove assolutamente un dito per cambiare le cose poi ho deciso che per cercare di cambiare le cose devi affrontarle in modo da non avere scrupoli di coscienza e di poter criticare con giusta causa. Sto lanciando messaggi di "pace" e di "dialogo" a chiunque è vicino al ns mondo politico senza alcun pregiudizio . Viviamo in un paese che sta andando allo sfascio grazie ad una giunta che non oso neanche più giudicare e noi continuiamo a parlarci addosso e ci allontaniamo dal modo di fare politica e non da chi fa la politica...Comunque sono ottimista e nel bene e nel male tra poco sarà costituita una leggittima assemblea con un leggittimo coordinatore con la speranza che non si parli più del "chi" ma del come . Grazie e Vi prego di continuare ad interessarVi della politica e delle ns vicende anche criticamente perchè ne abbiamo bisogno per non sentirci "autoreferenziali"Adriano

giovedì 15 maggio 2008

Il PD a Vico Equense







Guardate come è bello questo posto quando soffia “o vient e terr” ( vento da nord , se guardate il moto delle onde ( clicca per ingrandire) il vento spira dalla falda destra del Vesuvio che corrisponde al nord ) . Da noi soffia raramente ma quando succede tutta diventa nitido e dettagliato e il mare diventa cristallino…la luce solare non filtrata dalla nebbia e dallo smog rende i contorni nitidi e senza ombre e valorizza ancor di più la sfiancante bellezza di Vico.
Sembra che questo non centri niente con la politica e con l’evoluzione del PD a Vico Equense , potrei scrivere tanti e lunghissimi post “tecnici e di programma” sulla politica e sul mio paese ma questo non è il momento , voglio solo esprimere il desiderio che il Partito Democratico a Vico sia come “o vient e terr” che renda tutto più chiaro limpido , senza ombre e valorizzi il paese anziché divorarlo come sta facendo qualcun altro…

venerdì 9 maggio 2008

Era ieri


Ho trovato questo intervento di Luca R sul forum del Corriere della Sera , mi è piaciuto tanto anche se mi fa capire che ormai ho 40 anni …


Era ieri
Il cellulare ce l'avevano solo i carabinieri.
L'amico citofonava e diceva:"Scendi?"
Il ghiacciolo a cento lire.
Si giocava a Mondo disegnato col gesso.
Happy Days all'ora di cena.
Con le ragazze a vedere Il Tempo delle Mele.
Mille lire in tasca ed ero ricco.
I bigliettini in classe.
Gli adulti di trent'anni erano vecchi.
Ci alzavamo quando entrava la maestra.
Nevicava tutti gli inverni.
D'estate potevi uscire dopo cena.
Il massimo della trasgressione:in due sul Garelli.
Le pannocchie rubate e abbrustolite sul fuoco.
Pomeriggi d'estate e strade deserte.
Le biglie,l'arco e la fionda.
Il rituale della partenza per le vacanze.
La Simca 1000 di mio padre col portapacchi.
La FIAT 131 era un'auto di lusso.
La Saltafoss se sei promosso.
Il peggio del peggio:la nota sul registro.
La mamma ti chiamava per la merenda.
E sapeva sempre dov'eri.
E sapeva sempre cosa facevi.
Sembra ieri.



Aggiunte mie personali:
Alla spiaggia libera ( Le mitiche Calcare) a piedi naturalmente per le scale solo con: zoccoli pantaloncini e maglietta neanche l’asciugamano. Non facevamo la doccia ed uscivamo la sera pieni di sale

Il primo ieans di marca : Wrangler al mio compleanno dei 14 anni (generalmente mamma andava al mercato )

Le prime scarpe di ginnastica : delle orrende MECAP gialle e blu che puzzavano in maniera indescrivibile

Il ristorante: solo ed esclusivamente se invitati ad una cerimonia (eravamo felici perché in quelle di lusso ci arrivava la Coca Cola al posto della brocca d’acqua) il menu generalmente non si spostava da: cannelloni, bistecca , spaghetti a vongole e frittura di pesce

Avevamo tutti paura dei vigili urbani e dei carabinieri

Le uniche merendine erano il Buondì Motta e la Kinder Brioss a Ciliegia o Albicocca

Si scattavano delle foto con macchine fotografiche bellissime , pesanti e di metallo si portavano a sviluppare i rullini ( che toglievi con terrore dalla macchina in quanto si poteva bloccare la manovella) e trepidavi per i due tre giorni che dovevi aspettare dal fotografo e poi una volta avute si “trezzeavano “ piano piano con molta emozione e si incollavano sugli album .

Il 90% dei seni femminili erano o terza misura o quelli enormi e cadenti delle ns nonne che avevano fatto almeno 5-7-10 figli.

Berlinguer Aldo Moro Spadolini Saragat Ugo La Malfa

La pizza da 10.000 lire della Pizza a Metro ( allora un metro sembrava più grande come unità di misura) da mangiare in 10 sul muretto e ci scottavamo la lingua in modo da fregare gli altri e riuscire a mangiare due fette . Come Birra almeno noi conoscevamo solo la Peroni.

Odiavamo il Parroco perché ci riempiva di pizzichi dolorosissimi.

O strummolo e o ziccamuro
Siddarta Gli Inti Illimani
Brionvega SuperSantos
Brut33 Felce Azzurra e il cavallo bianco di Pino Silvestre

I professori che dicevano a mio padre : Suo figlio va bene e mio padre che sorridendo rispondeva : a fatto metà del suo dovere

Basta altrimenti vado a toccare altri e più profondi ricordi

lunedì 28 aprile 2008

TRIOTARANTAE



pizzicca tammorra nacchere
vino alsaziano fasul che cozz e bella gente
Che bella serata venerdi 25 aprile al Titos Pub di Vico Equense...
la classica serata che non ti aspetti! avevamo prenotato io e mia moglie una settimana prima convinti da Luca .Con diffidenza siamo andati anche con i bambini... . Mentre la sala si riempiva di brava gente tutti o quasi paesani con vistose buste di cartone ( dentro avevano tammorra e nacchere) Luca che ha organizzato la serata ( è proprio un tipo simpatico e capace) mi ha consigliato un vino ed è stata la prima sorpresa ... francese bianco, fruttato con sentori di mammole e violette così floreale e profumato che copriva il sapore dei fagioli con le cozze ( Sono un estimatore dei grandi rossi italiani e per principio non bevo francese ma era il primo segnale che la serata si sarebbe messa bene) Abbiamo cominciato a mangiare e verso le undici il trio ha cominciato a suonare . Ed ecco l'alchimia , le percussioni ipnotiche di Emidio Ausiello la voce settecentesca di Mimmo Scippa e l'interiorità di Luigi Staiano hanno avvolto tutto e tutti ( Vi assicuro che conoscendoli non c'erano nè esibizionisti nè prime donne anzi sembravano tutti un pò timidi) hanno cominciato a battere nacchere e percuotere tammorre, anche i piu riservati ( vedi mia moglie) di nascosto battevano il piede sotto al tavolo trascinati da una musica che è suono di lava , è musica "tribale" di tutti i sud specialmente del ns meraviglioso sud , è "ancestrale" ecco questo è il termine che è più adatto a queste antiche forme di aggregazione che hanno la proprietà di svegliare l'arcano, il primordiale, è musica della pancia e delle viscere .E' un richiamo antico che vibra ,sfinisce e fà sudare di furore ansante .. Ebbene ho cominciato a ballare e suonare ed è stato emozionante, ho ballato con altri occhi perchè sei ti fai stregare da questo rito non balli con altre persone ma balli con altrui occhi e con altrui viscere.

venerdì 18 aprile 2008

Varie ed eventuali da una primavera che non arriva

Mi sono rotto delle giacche e dei maglioncini ho voglia di mettermi in t shirt e croks...
mi sono rotto dell'auto ho voglia di prendere lo scooter e andare a mangiare il babà a positano il sabato mattina
mi sono rotto delle lezioni di spinning al chiuso ho voglia di andare a correre " sott o pont e Sian" (vedi percorso)
mi sono rotto che nessuno proprio nessuno ha lasciato un commento sul mio fresco blog ( significa che non sono nessuno o che è ancora presto?)
mi sono rotto della tv voglio andare al mare a fare 8 volte molo piccolo - molo grande (vedi foto)
mi hanno rotto quelli che fanno i copia ed incolla per bloccare i blog
mi hanno rotto i vertici di una grande azienda che non nomino che non mi firmano il contratto in quanto cambiano il mio interlocutore una volta al mese