
Ebbene anch'io sono caduto nel vortice di FB e devo fare qualche considerazione:
Per 70% è cazzeggio puro , libero e divertente da fare la notte quando il sonno non arriva con il notebook wi fi sulle gambe, tua moglie e i bambini che dormono ... Qui ho trovato persone divertentissime generalmente giovani ( almeno più di me ) ed a leggere tra le righe trovi sempre spunti interessantissimi tra banalità enormi ,mostruosi luoghi comuni e terribili patologie mentali varie. L'altro 30% è stata una sorpresa... ho avuto scambi illuminanti e profondi con personaggi di rilievo nazionale come giornalisti, scrittori e artisti che con umiltà ed ironia hanno interagito con la mia piccola cultura , ho rintracciato parenti a Boston che avevo perso e trovato persone con affinità speculari alle mie. Per quanto riguarda il numero di amici non concordo con i commenti snob che ho letto in giro....se si è socievoli nella vita reale lo si è anche in rete, se hai la puzza al naso per la strada in rete la stessa viene amplificata, anzi grazie a FB parlo con miei concittadini che prima non salutavo ed addirittura immaginavo antipatici mentre non lo erano affatto, mentre è molto simpatico l'imbarazzo di quando ti trovi di fronte a qualcuno con cui hai dialogato in rete per ore e non sai se salutare o no.
Per tornare agli spunti creativi ringrazio Rob Amagatti (conosciuto su FB) per avermi ricordato una canzone che si era impigliata tra i cassetti della mia memoria.. Pezzo teatrale mai banale e molto struggente , d'avanguardia che colpisce cose molto intime di chiunque abbia avuto....e poi non è per niente natalizo nel senso consumistico della parola.
